I consigli sul prezzo di Airbnb

I consigli sul prezzo di Airbnb

Molti di voi avranno notato che Airbnb suggerisce i prezzi nel calendario.
Si tratta della funzione “Consigli sul prezzo” o “Imposta il prezzo migliore”.

Cosa sono i Consigli sul prezzo di Airbnb?

Si tratta di una funzione che suggerisce il prezzo migliore da applicare per il tuo alloggio per ogni singolo giorno.

A volte consiglia di abbassarli, a volte di alzarli.

Dopo alcuni mesi di test su vari alloggi traggo alcune conclusioni.
In breve:

  • Utilissima in alcune zone.
  • Da evitare in altre.

 

Sembra funzionare meglio nelle città dove hanno molto traffico e non funzionare dove ne hanno meno.

Un esempio: a Firenze va benissimo. Abbiamo applicato i prezzi suggeriti in alcuni appartamenti e sono stati riempiti senza sforzo.
C’era proprio l’impressione che avessimo i prezzi che voleva la gente.

In altre zone, per esempio sul litorale adriatico, dove sono meno presenti, i prezzi suggeriti sono assolutamente improponibili, troppo bassi.

Un modo per capire se i prezzi suggeriti hanno senso, oltre ovviamente a provare, è vedere quanto in là nel tempo si spingono: se suggeriscono solo le prossime tre settimane probabilmente il loro algoritmo non ha le idee molto chiare (in quanto ha pochi dati sui quali basarsi).
Se fanno invece proiezioni di un paio di mesi, forse considerano che i dati a loro disposizione sono sufficienti e osano di più.

Ma è solo una mia supposizione.

Sicuramente dipende anche da quanti utenti lo usano: se tutti li applicano, il vantaggio competitivo è minore.
Per cui sicuramente è una di quelle funzioni che conviene usare molto all’inizio per essere tra i pochi che hanno “il prezzo giusto”.

Ci sarebbe tutto un discorso da fare su come una funzione del genere vada a influenzare il mercato, facendo abbassare i prezzi a tutti, e poi constringere tutti ad abbassarli di nuovo perchè ormai il prezzo medio è minore.
Un modo per far diventare Airbnb il sito con i prezzi più bassi?
Staremo a vedere.

Per chi usa solo Airbnb, il discorso è un po’ delicato in quanto si rischia di dare troppo controllo sui propri prezzi, e se sono sbagliati, di guadagnare meno del potenziale.
Per chi invece usa vari portali, applicare questi prezzi solo in Airbnb è più sicuro in quanto il rischio è minore.
Ci si può anche rendere conto meglio se Airbnb ci sta “svendendo”  o meno.
Se per esempio per il 20-25 Agosto suggerisce 100 € a notte, e ricevo una prenotazione da Homeaway per 130 €, mi rendo subito conto Airbnb ha rischiato di farmi guadagnare di meno.

E’ vero che Airbnb non sta dicendo “questi sono  i prezzi migliori per la tua città” ma “questi sono  i prezzi migliori per la tua città in Airbnb” ma una volta presa una prenotazione a un certo prezzo, il danno o l’affare, è fatto.

In conclusione è una funzione da tenere d’occhio, in un mondo dove i prezzi ormai non sono più prevedibili come una volta.
I vantaggi sono tanti anche se solo teorici:

  • Non rischio di mettere i prezzi che vorrei i clienti pagassero, ma quelli che sono realmente disposti a pagare.
  • Non perdo tempo ad alzare ed abbassare continuamente i prezzi sperando di riempire, ma mi limito ad accettare (o meno) i consigli di un algoritmo molto potente.
  • Esco dalla logica che il prezzo lo decido io. Lo decide il mercato.

In ogni caso è un algoritmo giovane. Sono sicuro che lo miglioreranno continuamente e potrebbe diventare lo standard per i prezzi del mercato.

Ancora una volta complimenti ad Airbnb!

21 Agosto 2015: E’ uscito un articolo che spiega i retroscena della funzione. Attenzione, è in inglese e molto tecnico, ma interessante.

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