Expedia ha comprato Homeaway

Expedia compra Homeaway

E io ho subito pensato: uno che non capisce nulla di vacation rentals ha comprato un altro che ormai non capisce piú nulla di vacation rentals.

Mi spiego: Expedia è ottimo per Hotel + voli. Quelli li capiscono.
Ma se parli con impiegati di Expedia e ti rendi presto conto che mentre tu gli parli di appartamenti loro ti rispondono come se stessi parlando di Hotel.

La loro impostazione mentale, aziendale, di software è Hotel.
Hanno visto che il mercato degli appartamenti è in crescita e vogliono entrarci, il che è giusto.
E non credo sia nemmeno tardi.

Ma poi quando vuoi caricarne un po’ nel loro sito, l’esperienza è estremamente dolorosa perchè è tutto un adattamento fatto al volo da programmatori probabilmente considerati come manovalanza e non il cuore stesso dell’azienda.
E se parli col customer care al telefono devi sempre spiegare che, siccome gestisci appartamenti e non Hotel, certe cose (come la reception nello stesso luogo dell’appartamento) non c’è.

La loro scommessa era quella di adattare il loro sito (e personale, e commerciali ecc..) agli appartamenti.
“Tanto”, avranno pensato, “alla fine è come un Hotel con una sola stanza”, oppure “è come un Hotel con le stanze in giro per la città”.

Ma non è cosí, e da questo errore di fondo nascono infinite problematiche. Tutti dettagli, tutte piccolezze se vuoi, ma che rendono il caricamento di 10 appartamenti un lavoro che può durare settimane, perchè è come creare 10 hotel.

Non voglio dire che in Expedia non ci sia nessuno che capisce i vacation rentals. E’ l’organismo Expedia che non li capisce nel suo complesso.

E’ comprensibile, sono prodotti molto diversi.

E quindi comprano Homeaway con, suppongo, la speranza di acquisire anche le loro conoscenze.

Il problema è che le conoscenze di Homeaway sono “old school”.
Homeaway sa benissimo come funzionava questo mercato qualche anno fa, ma ormai è rimasto indietro.
E infatti l’annuncio che anche loro faranno pagare la commissione al cliente invece che al proprietario, dimostra che ormai non gli resta altro da fare che copiare Airbnb in tutto e per tutto.

Ma come faranno a non farsi schiacciare dal loro vecchio software (legacy, si dice), le loro vecchie procedure e la loro vecchia impostazione?

Qualche settimana fa a Rimini abbiamo parlato con i commerciali di Homeaway e non sono stati in grado di aiutarci perchè non conoscevano bene l’interfaccia.
La conoscevamo meglio noi.

Un altro esempio di come Homeaway sia rimasto indietro: le recensioni le devi chiedere tu manualmente, non è che, come in tutti i siti ormai, parte una richiesta in automatico.
Perchè? Probabilmente per permettere al proprietario di chiedere recensioni solo a chi vuole lui (e quindi non ai clienti insoddisfatti).
Per forza: se il proprietario paga una fee annuale poi vuole questo tipo di controllo, anche sulle recensioni.

L’opzione a commissione in Homeaway esiste, ma è recente ed è stata aggiunta come una pezza: tutto il sito è infatti ancora impostato sul pagamento di un abbonamento.

C’è anche da aggiungere il fatto che Homeaway è un’accozzaglia di siti acquistati negli anni, tutti creati con sistemi diversi (Vrbo, Fewo-Direkt, Homelidays ecc..).
Pensate che recentemente volevamo spostare gli appartamenti da Homeaway.com a Homeaway.it e ci hanno detto che l’unico modo è ricaricare tutto a mano in Homeaway.it.
Di fronte alla nostra sorpresa ci hanno detto che Homeaway non è come Airbnb ma sono tanti sistemi diversi.

Per non parlare di Yapstone, il sistema che gestisce per loro i pagamenti: sono talmente mal integrati che non puoi spostare una prenotazione da un appartamento all’altro perchè Yapstone non processerebbe i pagamenti.

Con questo voglio dire che il rischio derivante da questa acquisizione sia una confusione ancora maggiore.

Se invece riusciranno a offrire un servizio usabile ed efficace ai proprietari, avremo finalmente un concorrente  serio per Airbnb e un mercato più equilibrato.

Questa sarebbe un’ottima cosa per tutti.

 

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